Guitar Tube Preamp - ARESAUDIO electronics & audio engineering

Privacy Policy
Vai ai contenuti
Progetti

GUITAR TUBE PREAMP & SPEAKER SIM
Preampli a tubo con speaker emulator

Descrizione:
Una settimana fà circa stavo risistemando il PC quando ad un tratto nella cartella "schemi" ne ritrovo uno vecchio di almeno una decina di anni che mi ero proposto di realizzare, si tratta di un preamplificatore a tubo per uso chitarristico prodotto dalla PAIA (http://www.paia.com/proddetail.asp?prod=9210FP) con la particolarità di avere a corredo un "speaker simulator" ovvero un simulatore di cassa acustica, in pratica simula le timbriche acustiche generate o da un cabinet 4x12" tipo MARSHALL oppure un 2x12" tipo FENDER e riprese con un microfono.
Questa caratteristica è utile qualora si voglia usare un preamplificatore per chitarra come una D.I. ovvero DIRECT INIECTION  nell'intenzione di collegare il pre direttamente ad un impianto di amplificazione (anche HI-FI) senza l'utilizzo di un'amplificatore dedicato e ripreso con un microfono adatto, senza questa caratteristica si avrebbe un suono troppo asettico e privo di carattere e, se utilizzato con distorsione, si otterrebbe una distorsione ,per usare un termine da addetti ai lavori, "zanzaroso" (coloro che suonano questo strumento sanno quello che voglio dire).
Il dispositivo ha a bordo vari controlli per modificarne il timbro, vediamoli insieme partendo dalla sinistra:
-Controllo di "CRUNCH" e cioè una prima preamplificazione del segnale con la prerogativa che, se incrementato in maniera eccessiva si ottiene una prima distorsione di lieve entità utile per gli accompagnamenti ritmati o assoli blues.
-A seguire troviamo il controllo "DRIVE" che è il controllo di distorsione vera e propria, utile per assoli spinti.

-Interruttore "SPEAKER SIMULATOR IN/OUT", inserzione S.S..
-Interruttore "SIM1/SIM2", selezione simulatori 1 e 2.
-Interruttore "FAT", se inserito fornisce un suono più "grosso".
-Interruttore "BRIGHT1", incremento acuti sul simulatore 1.
-Interruttore "BRIGHT2", incremento acuti sul simulatore 2.
-Per ultimo troviamo "OUTPUT", volume master generale di uscita. Personalmente ho vari effeti della suddetta marca compreso l'SD2 che ne è il diretto discendente, ma questo è veramente "Il distorsore". Per permettere la costruzione alla portata di tutti, ho dovuto sostituire alcuni semiconduttori (transistor) di produzione giapponese con quelli di produzione europea ma nulla toglie poter montare quelli originali. Personalmente ho vari effeti della suddetta marca compreso l'SD2 che ne è il diretto discendente, ma questo è veramente "Il distorsore". Per permettere la costruzione alla portata di tutti, ho dovuto sostituire alcuni semiconduttori (transistor) di produzione giapponese con quelli di produzione europea ma nulla toglie poter montare quelli originali.

Circuito:
Il segnale applicato all'ingresso ad alta impedenza (1Mohm) viene amplificato da un primo stadio ad operazionale con l'ausilio di un NE5534 (no NE5532, modifica effettuata per ragioni di PCB) il cui guadagno è gestito dal potenziometro "CRUNCH" ed applicato alla gliglia della prima sezione della 12AX7 la quale conferisce al suono una tipica caratteristica valvolare, dall'anodo della stessa viene prelevato e disaccoppiato tramite il condensatore da 0.05mF(0.047mF), e inviato ai connettori presenti sul retro necessari all' "INSERT IN" e "INSERT OUT" qualora si voglia interporre un'effetto qualsiasi (per esempio un chorus), da quì il segnale viene applicato alla seconda sezione di V1 che (se necessario) amplificando ulteriormente il segnale ne provoca la saturazione valvolare.

Dll'anodo di questa sezione l'audio viene prelevato, disaccoppiato e inviato alle sezioni di speaker simulator IC1B e IC2A con i relativi controlli, infine tramite C9 e il potenziometro di uscita da 10K log viene disaccoppiato e dosato per essere poi applicato ai connettori di uscita passando anche tramite un invertitore di fase (NE5532 - IC2B) per poter ottenere la possibilità di un segnale bilanciato in uscita.

La sezione di alimentazione è "furba", tramite un triplicatore di tensione gestito da un CD4049 si ottiene l'anodica di circa 30V necessaria al tubo per poter funzionare correttamente, mentre due diodi e una rete RC forniscono le tensioni di +/- 15V non stabilizzate (!) per le alimentazioni degli operazionali, a proposito volevo dire che guardando il circuito e tenendo presente l'elevato guadagno totale del circuito avrei giurato che si sarebbe ottenuto un'elevato "UHM" in uscita data dalla mancanza di stabilizzatori per le alimentazioni degli operazionali, invece......nisba! Spettacolare! Geniale! Per i filamenti della 12AX7 la tensione è prelevata direttamente dalla 12V AC in ingresso.

Se date un'occhiata alle foto allegate potrete notare la presenza di un trasformatore di uscita che nello schema elettrico non è presente, esso è una modifica effettuata dal sottoscritto (ma non necessaria) per avere una timbrica ancora più "vintage", esso in pratica svolge la stessa funzione del bilanciatore elettrico del circuito sopra mensionato, ma conferisce una sua particolare timbrica oltre che a svolgere funzione di separatore galvanico e distributore audio in quanto da esso viene prelevato l'audio inviato alle due uscite sul retro, quella bilanciata e quella sbilanciata ed in più quella sbilanciata ha anche il connettore pin RCA oltre che al Jack 3/4".

Il consumo generale anche se non l'ho misurato non dovrebbe superare i 500mA totali a 12V.

Il connettore IDC ed i relativi collegamenti

Costruzione:

Il tutto è stato inserito in un contenitore della HI-FI 2000 di recupero per cui è stato necessario praticare ampi fori sul pannello frontale, tipo quello che accoglie il jack di ingresso chitarra e utilizzare i fori già presenti sul pannello posteriore, nonostante ciò il look finale è risultato in linea all'uso dell'apparecchio dato per lo più dalla griglia a fori tondi conferendo un look aggressivo.

Assieme ad interruttori e pomelli rigorosamente cromati (francolok-style), c'è la presenza di un particolare led a punta, anche se avrei voluto utilizzare una spia al neon old-style magari di colore blu.

Il cablaggio è ridotto al minimo poichè tutti i controlli sono presenti sul PCB che viene fissato a pannello mediante 4 distanziatori M3, quindi basta effettuare i fori sul pannello frontale in corrispondenza degli stessi ed il gioco è fatto.

Sul pannello posteriore troviamo la presa VDE, il fusibile di rete, l'interruttore di rete, insert IN, insert OUT, uscita bilanciata 3/4", uscita sbilanciata 3/4", uscita sbilanciata pin RCA e l'interruttore di ground-lift.

Valutazione qualitativa:

Il progettista di questo circuito dovrà essere uno con le ..... sotto, esso è molto semplice ma estremamente efficace, la preamplificazione è molto calda, la distorsione valvolare pura e i simulatori sono ottimi, unica pecca è l'insert IN/OUT che a mio parere ne risente molto del carico cui si và ad applicare, lode anche alla parte di alimentazione cui facevo riferimento prima. Nel caso in cui la saturazione non fosse abbastanza e si sentisse la necessità di distorsione esagerata, tipo quella che si usa suonando METAL, si potrebbe portare i valori di R9 e R11 a 220K o meno ( a seconda dei gusti personali).

Credo non ci sia altro da dire...........................Buon divertimento. ho utilizzato un pò di materiale plastificato effetto madreperla tipico appunto dell'epoca in cui questo stupendo distorsore è stato prodotto. Per completare l'opera si dovrà successivamente soltanto applicare delle scritte per i controlli e il nome dell'oggetto che ho ribattezzato come "HARMONIC". Beh ragazzi, vi lascio e corro a spaccare le orecchie ai vicini.....:-D Grazie dell'attenzione e a presto.

Demo overdrive e combinazioni di emulatori



Torna ai contenuti